(Massimo Gramellini, ཿLa Stampa 4/10/2003)., 4 ottobre 2003
"Chi crede nel mito dell’Anima Gemella ha forse trovato la pezza d’appoggio che gli mancava. Il 28 agosto 1982, al Bolitho Hospital di Penzance in Cornovaglia, un bambino e una bambina venivano al mondo a distanza di tre ore
"Chi crede nel mito dell’Anima Gemella ha forse trovato la pezza d’appoggio che gli mancava. Il 28 agosto 1982, al Bolitho Hospital di Penzance in Cornovaglia, un bambino e una bambina venivano al mondo a distanza di tre ore. Essendo gli unici nati di quel giorno, all’infermiera sembrò naturale depositarli in due culle affiancate, dove Adam Redgrave e Melanie Sommerville trascorsero la loro prima notte di vita a strillarsi meraviglie non comprensibili da orecchie adulte. Poi le famiglie li separarono, come forse succede ancora solo a quell’età. Ma vent’anni dopo il destino assoldò uno sceneggiatore esaurito di Hollywood e fece scontrare i loro carrelli al supermercato. "Sorry, ma... non ci siamo già visti?". Tirarono l’alba a parlare e, tipico dei colpi di fulmine, pensarono di conoscersi da sempre. Però nel loro caso era vero: lo hanno scoperto mentre preparavano i documenti per il matrimonio. Adesso su Adam e Melanie grava una certa responsabilità. Se in futuro divorziassero, magari scannandosi sugli alimenti, come la metteremmo con l’Anima Gemella? [...]".