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 2003  novembre 03 Lunedì calendario

La passione di Leonardo da Vinci per la natura traspare in ogni suo dipinto, nei disegni e negli schizzi

La passione di Leonardo da Vinci per la natura traspare in ogni suo dipinto, nei disegni e negli schizzi. In botanica la curiosità lo induce a proporre alcune ipotesi interessanti che precorrono di secoli le scoperte moderne: descrive per esempio la tendenza delle piante a salire verso il sole, quello che oggi viene definito geotropismo negativo. In zoologia lo appassionano le strutture più peculiari degli animali, come le zampe e le ali. Ma quanto è accurato e preciso nelle sue riproduzioni? Lo abbiamo chiesto a Danilo Mainardi, professore ordinario di Ecologia comportamentale nell’Università Ca’ Foscari di Venezia e noto divulgatore: «Si capisce dalle sue opere che Leonardo aveva uno spirito da naturalista, nel senso moderno del termine. Era cioè un profondo osservatore della natura, e aveva una passione particolare per il volo degli uccelli, di cui cercava di capire la meccanica anche e soprattutto per trasferirla al volo umano». Leonardo cercava di carpire alla natura i suoi segreti, anche nel campo del comportamento animale: «La sua formazione di artista lo portava ad avere un interesse molto spiccato per l’anatomia, e infatti molti sono i disegni che ritraggono animali o parti di animali. Non sono esemplari statici, ma animali e piante vivi e attivi». Lo studio dei particolari anatomici degli animali era funzionale anche alla comprensione dell’anatomia umana. Tra gli schizzi di Leonardo si trovano studi che riguardano le strutture e le articolazioni della mano e del piede dell’uomo, affiancate a quelle della scimmia e dell’orso. Secondo alcuni studiosi, quindi, Leonardo è anche un precursore dell’anatomia comparata, scienza che studia le strutture delle varie specie animali per individuarne le somiglianze e, oggi, le ascendenze evolutive. Non si può dire però che Leonardo sia stato un vero scienziato moderno, perché gli mancava l’approccio sperimentale allo studio della natura. Tuttavia, conclude Mainardi, «Leonardo univa l’approccio del naturalista a quello di un artista. Per questo anche le sue intuizioni sul comportamento animale sono moderne e innovative». Gli studi sul volo degli uccelli si trovano soprattutto nel ”Codice sul volo degli uccelli” e nel Codice Atlantico.