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 2003  novembre 03 Lunedì calendario

Poliedrico, brillante, genio universale. Ma anche con la testa nelle nuvole, guerrafondaio, troppo avanti rispetto ai suoi tempi, accusato di omosessualità

Poliedrico, brillante, genio universale. Ma anche con la testa nelle nuvole, guerrafondaio, troppo avanti rispetto ai suoi tempi, accusato di omosessualità. Di Leonardo da Vinci si è detto tutto e il contrario di tutto. Ma ancora dopo quasi 500 anni, il suo contributo alla conoscenza, e alla nostra vita, non è del tutto rivelato. Se tutti conoscono la Gioconda, il Cenacolo, l’uomo di Vitruvio, non tutti ricordano quanto ha fatto questo pittore, architetto, ingegnere, naturalista per accrescere le nostre conoscenze nelle scienze, nella tecnica e in innumerevoli altri campi. Fu lo zio Francesco a iniziarlo allo studio della natura, con lunghe passeggiate nei dintorni della sua casa. Dopo un soggiorno a Firenze nella bottega del Verrocchio, Leonardo si sposta nel 1482 a Milano, su proposta di Lorenzo de’ Medici. Qui dipinge e si interessa di architettura, ma anche di volo, arte militare, ottica, geometria e meccanica. La famosa ”Ultima Cena”, nel Cenacolo di Santa Maria delle Grazie, a Milano, è del 1495. Dal 1499 frequenta anche le corti di Mantova e Firenze. E nel 1516 va a Parigi, dove trascorre gli ultimi anni di vita. Leonardo è stato un innovatore. Fu il primo artista a sezionare il corpo umano, nonostante il divieto di praticare l’autopsia, introdusse la natura nell’architettura del tempo, progettò macchine e strutture che solo a distanza di secoli si sarebbero rivelate funzionanti. Lo studio della natura lo condusse a ipotesi estremamente avanzate di idraulica, ottica e geologia. Per molti, Leonardo da Vinci fu un vero uomo del Rinascimento. Alla sua vita e alle opere sono state dedicate moltissime mostre che hanno esplorato ogni sfaccettatura della sua personalità. L’ultima, che merita un viaggio a Parigi, si tiene al Louvre fino al 14 luglio, e ospita 130 disegni, 2 album, 3 dipinti e 12 manoscritti. Abbiamo chiesto a esperti in sei diverse discipline scientifiche di commentarli.