M.Mo., ཿLa Stampa, 3/11/2003, pagina 9., 3 novembre 2003
Silvio Berlusconi ha confessato a Jane Kramer, giornalista del New Yorker, di essere sceso in campo «costretto dal popolo italiano»: «La gente veniva da me, a migliaia, sotto le finestre di casa mia, mi chiedevano di candidarmi e mi resi conto che rappresentavo un’alternativa per gli elettori che non volevano votare per la sinistra ed i comunisti
Silvio Berlusconi ha confessato a Jane Kramer, giornalista del New Yorker, di essere sceso in campo «costretto dal popolo italiano»: «La gente veniva da me, a migliaia, sotto le finestre di casa mia, mi chiedevano di candidarmi e mi resi conto che rappresentavo un’alternativa per gli elettori che non volevano votare per la sinistra ed i comunisti. Fu così che fondai un partito e diventai primo ministro, il tutto in due mesi. L’ho fatto perché era necessario per il mio paese».