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 2003  novembre 02 Domenica calendario

Gephardt Dick

• Nato a St. Louis (Stati Uniti) il 31 gennaio 1941. Politico. Democratico. «Tra i candidati democratici alla Presidenza forse nessuno impersona meglio di lui l’American dream, il sogno americano. Di origini modeste - papà camionista, mamma cameriera - devoto cristiano battista e sindacalista impegnato, si è fatto strada a poco a poco, con le armi dell’onestà e del lavoro. Da 27 anni alla Camera, ne è stato a più riprese il presidente, e attualmente è il capo dell’ala liberal del partito democratico. Nessuno scandalo lo ha mai sfiorato, i suoi trascorsi personali e politici sono immacolati. Per questo piace alla gente comune. [...] il family man per antonomasia, il buon marito e padre di famiglia. Ogni Natale spedisce 2.000 cartoline di auguri. Sono sempre le stesse: una foto che lo ritrae con la moglie Jane e i tre figli - due femmine e un maschio - sullo sfondo della sua città, St. Louis. Ma nel 2002, la cartolina di Natale di Dick Gephardt ha riservato agli amici e ai colleghi una grossa sorpresa: accanto a una delle figlie, Chrissy di 30 anni, c’era la compagna della sua vita, Amy Loder, come accanto al figlio Matt c’era la giovane consorte Tricia. Un messaggio tanto chiaro quanto traumatico: nostra figlia, faceva sapere Dick Gephardt, è gay, e noi non solo l’accettiamo come tale, ma accogliamo in famiglia la sua fidanzata. Non è una novità. L’America è abituata ai leader politici (di entrambi i partiti) con familiari gay. Il vicepresidente Richard Cheney, per esempio, ha una figlia dichiaratamente gay, Mary, che lavora come funzionaria dell’ufficio dei diritti civili del Dipartimento di Stato. Ed è gay Candice Gingrich, la sorella di un altro ex presidente della Camera, Newt Gingrich, un neoconservatore. Ma Mary e Candice non sono mai state portate alla ribalta nazionale dal padre e dal fratello. La vita affettiva di Chrissy invece è diventata in qualche modo pubblica per volontà del genitori. Spiegano Dick e Jane Gephardt: ”Sappiamo che per molti americani la condotta di nostra figlia è immorale, e che abbiamo la loro riprovazione. Ma la nostra famiglia viene prima di ogni altra cosa, anche della Presidenza”. [...] Su un piano più personale, in una intervista al ”New York Times” Gephardt ha ammesso che l’accettazione dell’orientamento sessuale della figlia è stato il coronamento di una graduale metamorfosi. ”Quando entrai alla Camera - ha raccontato - ero contro i gay. Nel mondo in cui crebbi, non si parlava dei ’diversi’, e in casa eravamo molto religiosi, mia madre voleva che mi facessi prete”. Furono il credo liberal e la sua prima campagna per la Casa Bianca nel 1988 a modificare la sua posizione. Nel 1992, prese come capo di gabinetto Steve Elmendorf, un gay: ”Da allora, mi sono battuto per questa e per le altre minoranze”. Ma non immaginava che sua figlia Chrissy ne avrebbe fatto parte. ”Non ce lo aspettavamo - dice papà Dick - perché nostra figlia si era sposata. Sospettammo qualche cosa quattro anni dopo, quando divorziò e cominciò a frequentare Amy Loder”. Chrissy uscì allo scoperto [...] a una cena in un ristorante italiano di St. Louis con i genitori. ”Fu un tormento per me - ha raccontato la giovane - . Temevo di rovinare la carriera di mio padre, di essere discriminata all’università dove ancora studiavo. Ero disposta a tutto perché restasse un segreto di famiglia”. Con suo grande sollievo, i genitori la aiutarono, accogliendola in casa con la sua amica. Su un punto padre e figlia sono tuttavia in disaccordo: il matrimonio per gli omosessuali. Lui è contrario, sebbene riconosca alle coppie in questione tutti i diritti coniugali. ”Se sarà eletto presidente - dichiara Chrissy - farà la lobbista per me e per i miei compagni. Mio padre è un uomo che cambia lentamente, ma che non ha paura di cambiare”» (Ennio Caretto, ”Corriere della Sera” 2/11/2003).