Gaetano Zoccoli Macchina del Tempo, luglio 2003 (n.7), 1 novembre 2003
Sapete che molti fiori di montagna contengono sostanze curative? Le loro proprietà medicinali sono conosciute fin dai tempi antichi
Sapete che molti fiori di montagna contengono sostanze curative? Le loro proprietà medicinali sono conosciute fin dai tempi antichi. Per esempio le genziane fanno bene alla digestione e al fegato, con l’arnica si prepara una tintura contro i dolori, l’achillea è un ottimo disinfettante e antinfiammatorio. Il fiordaliso, addirittura, serve a curare reumatismi e gotta, ma anche a togliere il bruciore agli occhi, e per questo in alcune regioni viene chiamato rompiocchiali. Persino il nome latino, Centaurea, ha a che fare con le sue proprietà medicinali, perché ricorda il centauro Chirone, guarito grazie a un infuso di fiordaliso. Ricordate, non bisogna raccogliere da soli la pianta e mangiarsela: la stessa sostanza che fa bene può anche trasformarsi in un veleno se non è assunta nella quantità giusta.