Gaetano Zoccoli Macchina del Tempo, luglio 2003 (n.7), 1 novembre 2003
I fiori di montagna sono degli specialisti della natura, perché vivono in un ambiente molto difficile
I fiori di montagna sono degli specialisti della natura, perché vivono in un ambiente molto difficile. Crescono sopra i 1500-2200 metri d’altitudine, dove gli alberi non riescono quasi più a svilupparsi. Qui di notte fa molto freddo mentre di giorno il terreno si scalda parecchio: il sole picchia forte sulle rocce e le piante devono sopportare sbalzi anche di 20 °C nell’arco di poche ore. Questo è uno dei motivi per cui le specie di montagna sono quasi tutte basse, così durante la notte sfruttano un po’ del calore accumulato dalle rocce di giorno. E poi d’inverno, quando la temperatura può persino scendere fino a -30 °C, se ne restano al riparo sotto la neve a pochi gradi sotto lo zero. Un altro problema per questi fiori è che sui monti c’è quasi sempre vento: può rompere i rami e disidratare le foglie facendogli perdere molta acqua con la traspirazione. Per questo le piante cercano di rimanere compatte e attaccate alla roccia. La silene, ad esempio, cresce addirittura a forma di cuscinetto. Poi tenete presente che in montagna c’è poca terra e la bella stagione dura poco, così le piante non possono consumare energie per crescere e nel poco tempo che hanno a disposizione investono tutti i loro sforzi nella riproduzione. Infatti, se ci fate caso, i fiori di montagna, anche se piccoli, sono molto grandi rispetto alla pianta da cui nascono. I loro colori, come il bianco, il giallo e il viola, attirano gli insetti, i quali con l’impollinazione permettono al fiore di produrre i semi. Potete toccare delicatamente i fiori di montagna e annusarli. Ognuno di essi trasmette una sensazione diversa: alcuni, come la stella alpina, sono vellutati, altri molto profumati. Ricordatevi, però, che non dovete assolutamente raccoglierli perché molti di loro rischiano l’estinzione, e per questo sono anche protetti dalla legge.