Gaetano Zoccoli Macchina del Tempo, luglio 2003 (n.7), 1 novembre 2003
La stella alpina o Edelweiss, il simbolo delle Alpi, è un fiore particolarmente raro e quindi protetto dalla legge
La stella alpina o Edelweiss, il simbolo delle Alpi, è un fiore particolarmente raro e quindi protetto dalla legge. Nonostante ciò è abbastanza facile trovarla fra i sassi tra i 2000 e i 3000 metri d’altitudine. Non è molto colorata, ma la si nota facilmente perché la sua pianta forma dei piccoli cespugli argentati alti 10-15 cm. Questa colorazione argentata è data dai microscopici peli che ricoprono le foglie e servono a riflettere i raggi solari, proteggendo la pianta dal calore e dall’eccessiva perdita d’acqua. Anche la lanugine biancastra che ricopre i fiori della stella alpina ha la stessa funzione. Dovete però sapere che quello che sembra un solo fiore è in realtà formato da tanti piccoli fiorellini giallognoli circondati da foglie bianche che sembrano petali. In pratica, ogni stella alpina non è un fiore, ma l’insieme di tanti piccoli fiori, e questa è una caratteristica di tutte le piante che come l’Edelweiss appartengono alla famiglia delle Asteracee (una volta si chiamavano Composite). Molti chiamano la stella alpina «zampa di leone», e non c’è da stupirsene. Il nome scientifico della pianta è, infatti, Leontopodium alpinum e la parola ”leontopodium” in latino vuol dire proprio ”zampa di leone”. Pensate che questo nome gli è stato dato ben 1000 anni fa da un botanico secondo il quale i fiori della stella alpina assomigliavano alle orme del re della foresta. Una curiosità: anche se oggi cresce sulle Alpi, la stella alpina è arrivata in Europa dalle montagne dell’Asia (dove oggi esistono quasi 40 specie molto simili a essa) durante il periodo delle glaciazioni.