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 2003  novembre 01 Sabato calendario

Il glorioso passato della Mesopotamia non è soltanto a Baghdad o negli altri musei iracheni. Ecco alcuni dei tesori più prestigiosi custoditi nei musei del mondo

Il glorioso passato della Mesopotamia non è soltanto a Baghdad o negli altri musei iracheni. Ecco alcuni dei tesori più prestigiosi custoditi nei musei del mondo. Londra, British Museum • ”Mappamondo mesopotamico”: è una tavola del XXIV secolo a.C. che raffigura la città di Babilonia sovrastata da caratteri cuneiformi in cui sono riportate le conquiste del leggendario Sargon, capostipite della dinastia accadica. Il mondo così come lo immaginavano allora era una distesa di terra limitata a nord e a sud da due grandi mari che poggiavano a loro volta su un abisso di acque dolci, l’Abzu. • ”Stendardo di Ur”: è un mosaico del 2400 a.C. Il manufatto è finemente lavorato su ambo i lati: uno raffigura scene di guerra e l’altro momenti di pace. composto da una base di bitume su cui sono sistemati frammenti di conchiglie, corniola e lapislazzuli. Parigi, Louvre • ”Codice Hammurapi’: prima raccolta di leggi scritte fatta compilare dal sovrano babilonese nel XVIII secolo a.C. I 282 articoli di cui si compone (tra cui «Se un uomo causa la perdita di un occhio, sia condannato all’accecamento di un occhio. Se fa cadere un dente di un altro suo pari, sia tolto un dente») sono riuniti su una stele di diorite alta 2,22 metri. In alto è raffigurato Hammurapi che riceve le leggi da Shamash, dio della giustizia. Berlino, Vorderasiatisches Museum • Porta di Ishtar a Babilionia. Al tempo di Nabucodonosor (VI secolo a.C.) sotto di essa passava ogni anno un corteo rituale; seguiva un percorso che univa due importanti luoghi di culto. Un capolavoro di notevoli dimensioni (in Iraq ne è esposta una copia): alto quasi 15 metri, riccamente decorato, interamente composto da mattoni smaltati e dipinti. Su un fondo azzurro-blu, sono raffigurati animali (draghi, leoni e tori) e motivi floreali. Le stesse decorazioni si ritrovano lungo i muri (originali) che fiancheggiavano la ”Via della Processione”, a Babilonia.