Isabella Vergara Caffarelli Macchina del Tempo, luglio 2003 (n.7), 1 novembre 2003
I pennuti migratori hanno più memoria di quelli stanziali. Lo ha scoperto Claudia Mettke-Hofmann del Max-Planck-Research-Centre for Ornithology, studiando due specie canore: la Garden migratrice e la non migratrice Sardinian
I pennuti migratori hanno più memoria di quelli stanziali. Lo ha scoperto Claudia Mettke-Hofmann del Max-Planck-Research-Centre for Ornithology, studiando due specie canore: la Garden migratrice e la non migratrice Sardinian. I due gruppi di uccelli sono stati introdotti per circa 9 ore in due vani comunicanti, in uno dei quali era stato riposto del cibo. I migratori anche dopo un anno dalla prima visita passavano molto più tempo nella stanza dove avevano trovato il cibo la prima volta, gli altri invece, rimessi nelle stanze già dopo qualche giorno, non mostravano preferenze. Secondo Mettke-Hofmann, solo i migratori ricordano, anche a distanza di tempo, dove si trovava il cibo.