Flavio Vanetti, ཿCorriere della Sera 1/11/2003;, 1 novembre 2003
Sul numero di novembre di ”Men’s Health”, il calendario della pallavolista Francesca Piccinini (uno sport al mese: volley, arco, ciclismo, nuoto, ginnastica ecc
Sul numero di novembre di ”Men’s Health”, il calendario della pallavolista Francesca Piccinini (uno sport al mese: volley, arco, ciclismo, nuoto, ginnastica ecc.): "Non ci interessava proporre qualcosa di già visto. Così abbiamo scartato veline, vallette e modelle fatte e rifatte già a vent’anni: la scelta è caduta su una ragazza che incarna la bellezza italiana senza scappatoie". La campionessa dice che ha accettato "perché è un calendario sportivo, misurato nell’impatto delle immagini e perché parte dell’operazione è a sfondo benefico. Non vedo il fenomeno dei calendari femminili come un passo indietro rispetto alle battaglie sostenute dalle donne: se una ragazza è bella, facciamola vedere. A 40 anni non me lo proporranno di sicuro... Eppoi l’ho fatto anche e soprattutto perché ho intuito che non era un calendario uguale agli altri. Io non sono una modella e, dunque, non rubo il posto a nessuna. Inoltre, le foto non sono volgari: non mi sarei mai prestata a qualcosa di equivoco o di dubbio gusto. Quando ho visto i provini, mi sono detta: ’’Sì, sono proprio io’’". Il padre non era molto entusiasta. "In effetti, l’ha presa meglio la mamma. Anzi, lei era davvero contenta della mia decisione. Papà, al contrario, è stato titubante. E quando ha visto le foto, mi ha detto: ’’Però, che bella questa pettinatura...’’. Una battuta che mi ha fatto rotolare dal ridere". Foto più divertente: "Il karate: all’inizio ero scoordinata, poi ho imparato".