Eva Cantarella, "Corriere della Sera" 26/10/2003 pagina 13., 26 ottobre 2003
Nella Roma imperiale era segno funesto inciampare sulla soglia di casa, parlare d’incendi durante i banchetti, sentire un gallo cantare a una festa
Nella Roma imperiale era segno funesto inciampare sulla soglia di casa, parlare d’incendi durante i banchetti, sentire un gallo cantare a una festa. Presagio di sventura anche un cane nero che entrava in casa, un trave che si spaccava, vino, olio o acqua che si rovesciavano. Ancora più pericolosi pesci in salamoia che si mettevano a guizzare come fossero vivi, la nascita di un cavallo con cinque zampe, un toro che infilava la porta di casa fermandosi al terzo piano.