Giulio Nascimbeni, ཿCorriere della Sera 31/10/2003;, 31 ottobre 2003
"Da anni lo ”Zingarelli” è generoso di presenze nei confronti del calcio: la popolarità di questo sport ha superato le barriere della linguistica, se è vero (e, secondo noi, è vero) che un vocabolario deve raccogliere, accompagnate da una definizione, tutte le parole di una lingua
"Da anni lo ”Zingarelli” è generoso di presenze nei confronti del calcio: la popolarità di questo sport ha superato le barriere della linguistica, se è vero (e, secondo noi, è vero) che un vocabolario deve raccogliere, accompagnate da una definizione, tutte le parole di una lingua. Così, per fare un esempio, alla voce ”ala”, l’ultimo di sette significati (organo del volo, protezione, parte del velivolo...) è ”ciascuno dei due attaccanti di prima linea che giocano lungo le fasce laterali”. Un altro esempio: ”metodista” ha come primo significato ”membro della Chiesa metodista”, ma poi per il calcio diventa ”chi sostiene e pratica la tattica del metodo, praticata fino al secondo dopoguerra”. Andiamo a cercare ”tunnel”: dal primo significato di ”galleria, traforo”, attraverso tunnel aerodinamico, tunnel della trasmissione, tunnel di lavaggio, si arriva a ”fare il tunnel”, cioè far passare il pallone tra le gambe dell’avversario. ”Zona”, dopo trentotto significati, si conclude con il calcio: da ”giocare a zona” a ”marcare a zona”, fino a ”zona Cesarini” (da Renato Cesarini 1906-1969), cioè segnare un gol decisivo nel finale di un incontro. Ricordate le presenze di centravanti, fuorigioco, pressing, curvaiolo, contropiede, crossare, ci permettiamo una proposta per l’edizione 2005. Potrebbe entrare tra le nuove voci future ”zambrottata” dopo l’ormai celebre episodio che ha avuto come protagonista Zambrotta in un recente Juventus-Bologna. Quell’episodio ci ha fatto tornare alla memoria un saggio del letterato Torquato Accetto, uscito nel 1641 e intitolato Della dissimulazione onesta. In questo trattato si dimostra che la ”dissimulazione”, quando s’identifica con la prudenza e non con la volgare menzogna, diventa un’arma per difendersi. Accreditiamo a Zambrotta questa opportunità. Storicamente, è in nobile compagnia" (Giulio Nascimbeni).