Tullio Kezich, ཿSette 30/10/2003, pagina 131., 30 ottobre 2003
Qualche mese dopo la morte di Fellini, Marcello Mastroianni sognò di entrare a Cinecittà chinandosi «perché l’ingresso era improvvisamente rimpicciolito»
Qualche mese dopo la morte di Fellini, Marcello Mastroianni sognò di entrare a Cinecittà chinandosi «perché l’ingresso era improvvisamente rimpicciolito». Una volta dentro, per procedere, doveva mettersi a quattro zampe visto che «lo stabilimento si era ridotto a un modellino dove circolavano tipetti alti dieci centimetri e automobili che sembravano giocattoli»: «Non era più la Cinecittà dove abbiamo girato Ginger e Fred, ma un mondo in miniatura invaso dai nani».