30 ottobre 2003
Tags : Gino. Armano
Armano Gino
• Nato a Cassinagrossa di Litta Parodi (Alessandria) il 25 ottobre 1927, morto ad Alessandria il 29 ottobre 2003. Calciatore. «Otto stagioni all’Inter, tra il 1948 e il 1956, con due scudetti vinti (1953 e 1954). Figlio di un commerciante di pellami [...] da adolescente era calcisticamente cresciuto nel vivaio dell’Alessandria, club fallito di recente, ma di grande tradizione. I ”grigi” dello stadio Moccagatta. Sapori di un calcio d’altri tempi di cui Armano fu protagonista. Un predestinato, il ragazzo: l’ 8 dicembre 1946, proprio contro l’Inter, fece un figurone e impressionò la dirigenza del club milanese. Due stagioni più tardi Masseroni, presidente interista dell’epoca, lo portò a Milano e qui Armano si impose come ala destra. Diversi critici sono concordi nel ritenere Armano il primo prototipo di tornante, figura calcistica in voga fino a pochi anni fa, evolutasi oggi nel ruolo dell’esterno. Pochi dubbi: Armano era un tipo che sarebbe piaciuto tanto a Zaccheroni, perché si spendeva con generosità su e giù per la fascia. All’Inter Armano prese posto in un attacco che vantava Lorenzi, Amadei, Campatelli e Nyers e resse il peso della sfida e della concorrenza. Diventò grande amico di ”Veleno” Lorenzi, con cui è rimasto in contatto fino all’ultimo. Lasciata Milano passò al Torino, dove restò per tre stagioni e dove fu compagno di squadra di EnzoBearzot. Chiuse l’attività in serie D, a Tortona, vicino a casa. Il suo bilancio è importante: 400 presenze e 106 gol in A. Cinque le convocazioni nelle varie nazionali (3 nell’Italia B e 2 nella giovanile). Negli anni Settanta fu dirigente dell’Alessandria» (’La Gazzetta dello Sport” 30/10/2003).