Gianni Merlo, ཿLa Gazzetta dello Sport 30/10/2003;, 30 ottobre 2003
Il comitato organizzatore di Atene 2004 vuol far disputare nell’antico stadio di Olimpia (la culla dove l’ideale olimpico nacque nel 776 avanti Cristo) la gara di lancio del peso, che non faceva però parte del programma originale: essendo lo stadio una striscia di terra lunga 212,54 metri e larga solo 28 metri e 50 centimetri, il disco e il giavellotto non potrebbero essere ospitati senza che le misure di protezione stravolgano l’ambiente
Il comitato organizzatore di Atene 2004 vuol far disputare nell’antico stadio di Olimpia (la culla dove l’ideale olimpico nacque nel 776 avanti Cristo) la gara di lancio del peso, che non faceva però parte del programma originale: essendo lo stadio una striscia di terra lunga 212,54 metri e larga solo 28 metri e 50 centimetri, il disco e il giavellotto non potrebbero essere ospitati senza che le misure di protezione stravolgano l’ambiente. Istvan Gyulay, segretario generale della federatletica mondiale: " L’idea è stimolante, ma adesso bisogna studiare tutti i problemi che si dovrebbero risolvere prima di realizzarla. Ad esempio è necessario trasportare in quella sede gli atleti, i giudici, i giornalisti, le televisioni. Oltre al pubblico, naturalmente. Sono tutti fattori molto delicati. Agli atleti, poi, dovremo chiedere se sono d’accordo di gareggiare magari davanti a non più di 2000 spettatori rispetto agli 80.000 che troverebbero ad applaudirli sugli spalti dello stadio olimpico. Probabilmente saranno anche loro affascinati dall’idea di competere in un ambiente unico, che renderà questa gara diversa e anche più importante. La nostra commissione tecnica valuterà i dettagli e poi, se il rapporto sarà pronto, potremmo già discuterne in Consiglio a fine novembre a Berlino". Gli organizzatori asicurano che gli atleti potrebbero essere trasferiti a Olimpia in aereo (esiste un piccolo aeroporto a 20 chilometri di distanza). Il Cio, prima di pronunciarsi, aspetta la decisione della federatletica mondiale.