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 2003  ottobre 29 Mercoledì calendario

Bacalov Luis

• San Martin (Argentina) 30 marzo 1933. Compositore. «Dopo aver assimilato la struggente nostalgia della musica del suo paese d’origine, dagli anni ’60 si mette al servizio del cinema italiano, con musiche sempre in sintonia con le storie. Coordina per esempio i canti russi usati da Pier Paolo Pasolini in Il vangelo secondo Matteo (1964) e indovina i toni magniloquenti di western all’italiana come Django (1966) di Sergio Corbucci. Lavora anche a La città delle donne di Federico Fellini, ma è soprattutto da ricordare la partitura di Il postino (1994) di Michael Radford che gli vale un premio Oscar» (Cinema, a cura di Gianni Canova, Garzanti 2002). «Ho scritto belle musiche per film che non sono usciti come, ad esempio, La Regina degli scacch di Claudia Florio e che magari non usciranno mai. In altri casi le mie composizioni hanno contribuito alla riuscita di bei film come A ciascuno il suo di Petri, La giacca verde di Giraldi, La città delle donne di Fellini o Una storia semplice” di Greco [...] Quando ho iniziato, negli Anni ’60, noi compositori di musica applicata eravamo giudicati autori di serie B, al di là degli oggettivi meriti. Negli ultimi [...] anni l’atteggiamento è cambiato e hanno iniziato a propormi progetti interessanti, come l’Opera di Roma che quest’anno mi ha commissionato un’opera da camera. Devo dire che molte proposte hanno iniziato ad arrivarmi dopo l’Oscar per Il postino [...] Ho sempre votato pci, ora ds» (Roberto Pavanello, "La Stampa" 21/7/2004).