"Specchio" 25/10/2003, pagina 94., 25 ottobre 2003
Francesco Elia, il servitore che legava Vittorio Alfieri alla sedia davanti ai libri. Nella "Vita" il poeta dice che il suo factotum lo cavò spesso dai guai, mentre nelle lettere ai famigliari lo descrive come «curioso, bugiardo, impertinente, raggiratore, turbolento e calunniatore»
Francesco Elia, il servitore che legava Vittorio Alfieri alla sedia davanti ai libri. Nella "Vita" il poeta dice che il suo factotum lo cavò spesso dai guai, mentre nelle lettere ai famigliari lo descrive come «curioso, bugiardo, impertinente, raggiratore, turbolento e calunniatore». Sembra comunque che i rapporti fra i due non fossero semplici: Alfieri arrivò a negargli il salario e l’altro si vendicò rendendo pubbliche lettere compromettenti sulle scappatelle amorose del suo padrone.