Paolo Di Canio, L’Autobiografia, Libreria dello Sport 2001; pag. 94;, 28 ottobre 2003
"Alla Juventus Trapattoni mi spediva in campo con istruzioni molto precise. Mi veniva assegnato un piccolo rettangolo alla destra del centrocampo
"Alla Juventus Trapattoni mi spediva in campo con istruzioni molto precise. Mi veniva assegnato un piccolo rettangolo alla destra del centrocampo. Quello era sotto la mia responsabilità. Dio mi perdonasse se mai vi fossi uscito. L’assistente di Trapattoni monitorava ogni mio movimento; e, nel momento in cui uscivo dalla mia posizione, persino se la palla era con evidenza dall’altra parte del campo, l’avrebbe detto al suo capo. Trapattoni mi richiamava indietro, di solito fischiando. Ti faceva sentire piuttosto simile ad un cane" (Paolo Di Canio).