Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  ottobre 27 Lunedì calendario

Lo Squalo Numero di specie: circa 350 Dimensioni: da 13 metri di lunghezza (il Rhincodon typus) a poco più di 20 centimetri (lo Squaliolus laticaudus) Particolarità: scheletro di cartilagine VELOCIT Nuotano tra i 5 e i 48 km/h

Lo Squalo Numero di specie: circa 350 Dimensioni: da 13 metri di lunghezza (il Rhincodon typus) a poco più di 20 centimetri (lo Squaliolus laticaudus) Particolarità: scheletro di cartilagine VELOCIT Nuotano tra i 5 e i 48 km/h. La pinna caudale dà la spinta propulsiva, quelle pettorali tengono sollevato il pesce, le altre pinne servono a stabilizzarlo. riproduzione Le uova di squalo vengono fecondate dal maschio internamente al corpo della femmina. Il periodo di sviluppo dell’embrione non è sempre uguale perché dipende dalla temperatura dell’acqua: in alcune specie è in media di due mesi, in altre di due anni. Quando nascono, i piccoli squali sono completamente formati e capaci di procurarsi il cibo da soli. macchina Perfetta Il muso è affusolato, per diminuire l’attrito con l’acqua e risparmiare energia nel nuoto. Il dorso è più scuro e il ventre è più chiaro, per sfuggire alla vista sia di chi osserva da sopra, sia di chi guarda lo squalo in controluce, dal basso. Gli occhi sono laterali, più grandi negli squali di acqua profonda, e particolarmente sensibili agli oggetti in movimento. denti Possono essere lisci o seghettati, di forma triangolare. Sono disposti in diverse file e quando cadono vengono rimpiazzati. Alcuni squali possono cambiare 30.000 denti nel corso della vita. Normalmente, come molti animali selvatici, gli squali tendono a fuggire dall’uomo. Sono però 32 le specie che possono attaccarlo. Quando ciò avviene, lo squalo generalmente morde e poi fugge. Per questo gli studiosi ritengono che in alcuni casi si tratti di errori. Lo squalo, in altre parole, confonderebbe l’uomo con le sue prede abituali. In altri casi si tratterebbe invece di azioni per difendere il proprio territorio. Nel 2002 le vittime di attacchi di squalo nel mondo sono state soltanto tre. alimentazione Gli squali mangiano molto meno di quanto generalmente si crede: quantità comprese fra l’1 e il 10% del proprio peso, nell’arco di una settimana. Le prede sono pesci (compresi squali di altre specie), crostacei, molluschi e mammiferi marini. L’uomo non rientra nella dieta degli squali. habitat Gli squali sono distribuiti un po’in tutto il mondo: dalle lagune tropicali ai mari polari. Si possono addirittura trovare squalidi d’acqua dolce, che vivono in laghi e fiumi.