nostra intervista, 27 ottobre 2003
Giorgio Celli ’Mi viene da ridere quando i cacciatori che vanno per campi dicono di sparare solo alle specie non protette
Giorgio Celli ’Mi viene da ridere quando i cacciatori che vanno per campi dicono di sparare solo alle specie non protette. E’ una bugia, per questa semplice ragione: come fanno a distinguere gli uccelli in volo?. E’ vero, certi cacciatori esperti riconoscono le specie anche da lontano. Ma la massa, i cacciatori della domenica, non ci capisce niente. Dovremmo prendere esempio dai paesi europei dove per ottenere la licenza bisogna seguire un corso di etologia. Ad ogni modo, esistono a mio giudizio delle attività superate dalla storia. Una di queste è la caccia. Sono contrario per ragioni di difesa del territorio ma anche morali: è vero, siamo onnivori, la carne fa parte del nostro menu. Ma uccidere per divertimento è deplorevole. Peggiora la natura umana. Così come peggiora la natura umana il possesso di un’arma. Sembrerà un paradosso, ma sono contrario alla caccia anche per difendere i cacciatori: senza un’arma, il loro animo sarebbe migliore”.