nostra intervista, 27 ottobre 2003
Roberto Baggio. ”La passione per la caccia m’è nata a 5 anni, quando seguivo mio padre Fiorindo nelle sue battute nei boschi di Coldogno
Roberto Baggio. ”La passione per la caccia m’è nata a 5 anni, quando seguivo mio padre Fiorindo nelle sue battute nei boschi di Coldogno. Una volta, per andare con papà, saltai una partita di calcio. Il mio allenatore di allora, che si chiamava Zenere ed era il fornaio del paese, mi ribattezzò ”caccia e pesca”. Tuttoggi vado a caccia, soprattutto di anatre. Per me la caccia, più che sparare, è attendere. Vuol dire entrare in contatto con la natura, ammirare i mutamenti delle stagioni, i loro colori, suoni, profumi. In quei momenti percepisco la grandezza del creato. Anche questo, per me, è il significato della caccia”.