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 2003  ottobre 27 Lunedì calendario

Hakulinen Veikko

• Nato il 4 gennaio 1925, morto a Valkeakoski (Finlandia) il 25 ottobre 2003 (investito da un’auto). Sciatore (fondo). "Il più grande fondista finlandese di sempre, con il suo contemporaneo svedese Sixten Jernberg è tra i massimi fuoriclasse mondiali di tutti i tempi. [...] Nato in una piccola casa ai margini di un bosco che era il suo mondo. Per forza di cose era un boscaiolo, forte e resistente come tutti gli uomini costretti a lavorare d’ascia da mattina a sera. A differenza di generazioni di fondisti finlandesi sempre piuttosto chiusi, era un uomo timido e mite ma sempre propenso al sorriso. [...] I suoi tempi d’oro erano stati gli anni ’50. Sei medaglie d’oro olimpiche e sei mondiali (mai tornato a casa senza) rappresentano del resto un bottino d’eccezione. Senza contare qualche bronzo e un’autentica collezione di argenti. La sua storia di protagonista straordinario comincia col debutto in nazionale ai Giochi di Oslo del ’52. Ha 27 anni e Hakulinen si presenta con l’oro della 50 km, rifilando più di 5’ al connazionale Kolemainen. Ai Mondiali di Falun del ’54 si aggiunge al programma la 30 km e si affacciano alla ribalta mondiale la misteriosa e possente squadra sovietica e l’altrettanto misterioso lupo svedese Sixten Jernberg. Veikko vince la 15, ma nella 30, come nella 50, deve cedere il titolo a Vladimir Kusin, piccolo, scattante, diabolico caporale dell’Armata Rossa decisamente imbattibile. Bissa comunque l’oro nella staffetta. Per i Giochi del ’56 tocca a Cortina: Veikko è ancora puntuale col titolo della 30 su Jernberg e Kolcin. Intasca l’argento della 50 dietro Jernberg e quello della staffetta alle spalle dell’Urss. Ai Mondiali di Lahti del ’58 l’oro se lo aggiudica nella 15, poi cede ancora a Jernberg quello della 50 ed è 3 ? nella staffetta. Hakulinen chiude trionfalmente ai Giochi di Squaw Valley del ’60. L’oro gli viene solo dalla staffetta, però è ancora argento nella 50 dietro al connazionale Hamalainen. Ma è una staffetta che passa alla storia: in ultima frazione il 35enne Veikko parte con 20’’ di ritardo sul norvegese Brusveen, lo raggiunge a metà percorso e lo fulmina in volata per 8/ 10 ! Degno della sua classe. E’ ancora in palla e corre per altri 4 anni nel biathlon cavandosela da par suo. Si decide ad appendere gli sci quando passa i 40 anni. Lo Stato lo premia con la Gran Croce dello Sport. E’ la massima onorificenza, ha premiato poche decine di campioni e accompagnerà degnamente la sua onorata pensione" (Piero Ratti, ”La Gazzetta dello Sport” 26/10/2003).