Macchina del Tempo 11/2003, 25 ottobre 2003
Secondo le ultime ricerche, a cinque anni il 20 per cento dei bambini continua a bagnare il letto malgrado l’apparato urinario sia uguale a quello degli adulti; il 2 per cento prosegue fino a 15 anni
Secondo le ultime ricerche, a cinque anni il 20 per cento dei bambini continua a bagnare il letto malgrado l’apparato urinario sia uguale a quello degli adulti; il 2 per cento prosegue fino a 15 anni. Il disturbo, che non è indice di problemi di salute ma compromette l’autostima, sarebbe da attribuire a una cattiva respirazione notturna dovuta a tonsille gonfie o a un palato troppo stretto: ciò provocherebbe una cattiva ossigenazione dell’ormone antidiuretico Adh, che ha il compito di diminuire la produzione di urina durante le ore notturne.