Valerio Massimo Manfredi Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 24 ottobre 2003
Strabone, filosofo e geografo greco, nacque ad Amasia Pòntica, Asia minore, nel 64/63 a.C. Non si hanno notizie sull’anno della sua morte, ma si ritiene che sia avvenuta tra il 21 e il 25 d
Strabone, filosofo e geografo greco, nacque ad Amasia Pòntica, Asia minore, nel 64/63 a.C. Non si hanno notizie sull’anno della sua morte, ma si ritiene che sia avvenuta tra il 21 e il 25 d.C. Apparteneva a una famiglia illustre: di formazione culturale greca, nel 44 a.C. si trasferì a Roma per studiare geografia. In seguito, visitò Creta, Corinto e Alessandria. Dei molti suoi lavori è andata perduta - tranne alcuni frammenti - la sua opera storica in 47 libri, "I commentari storici". arrivata fino a noi, invece, la "Geografia" (De Geographia), un trattato sull’Europa occidentale, l’Asia Minore e l’Egitto. Nell’opera, Strabone parla anche dei fenomeni di emersione delle terre e cita la presenza di conchiglie marine sulle montagne. Egli disegnava la Terra come una sfera di circa tre metri di diametro, ma affermava che le terre emerse potevano essere disegnate anche su fogli di carta senza distorcere la forma delle coste. Conosceva bene il concetto di latitudine e di longitudine e raccomandava di utilizzare le eclissi di luna per determinare le longitudini dei luoghi.