Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 24 ottobre 2003
Caldo afoso è causato dalla presenza simultanea di valori elevati di temperatura e umidità dell’aria
Caldo afoso è causato dalla presenza simultanea di valori elevati di temperatura e umidità dell’aria. In tali condizioni il corpo ha difficoltà a refrigerarsi, nonostante la sudorazione e la vasodilatazione. L’evaporazione del sudore - e quindi il raffreddamento dell’organismo - è difatti tanto più veloce ed efficace quanto minore è il contenuto di umidità dell’aria: all’aumentare dell’umidità dell’aria il processo di evaporazione rallenta, fino ad annullarsi quando l’umidità raggiunge il 100%. Due indici, fra i tanti che sono stati definiti a questo scopo, risultano particolarmente utili – per facilità di applicazione e rapidità di interpretazione – per misurare l’intensità del caldo afoso: l’Indice di Thom e l’Indice di Calore. In Italia le ondate di caldo afoso sono spesso associate alla presenza, sulla nostra Penisola, dell’Anticiclone Africano, area di alta pressione solitamente accompagnata da deboli venti meridionali, molto caldi e umidi.