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 2003  ottobre 24 Venerdì calendario

Il melone Le sue origini sono avvolte nel mistero, ma ritrovamenti archeologici dimostrano che il melone era conosciuto e apprezzato in Egitto e in Persia già nel 3000 a

Il melone Le sue origini sono avvolte nel mistero, ma ritrovamenti archeologici dimostrano che il melone era conosciuto e apprezzato in Egitto e in Persia già nel 3000 a.C e la sua polpa gialla e dolce compare anche in alcuni affreschi rinvenuti a Ercolano. Oggi conosciamo anche le varietà a polpa bianca o verdognola e quelle con la scorza gialla, ma da un punto di vista nutrizionale il migliore resta il melone tradizionale con polpa giallo arancio e buccia a rete: il 94% è acqua e perciò svolge un’azione dissetante, diuretica e rinfrescante, ma è anche un tenue lassativo ed è ricchissimo di betacarotene (soprattutto le varietà con polpa giallo-arancio) che apporta all’organismo una buona dose di vitamina A, molto utile d’estate per aiutare l’abbronzatura, ma anche di potassio (un minerale molto utile per chi tende ad avere la pressione alta o a esagerare con il sale), vitamina C, zuccheri (8 grammi per etto). Scarso è invece il valore energetico: appena 20-40 calorie ogni 100 grammi. Alcuni studi clinici hanno mostrato che il consumo di questa cucurbitacea aumenta la fluidità del sangue contrastando l’aggregazione delle piastrine e svolgendo così un’importante azione cardioprotettrice. perciò raccomandabile in caso di ipertensione e ritenzione di liquidi ed è l’antipasto ideale dopo una giornata in spiaggia. La scelta del melone non deve essere casuale. Il segnale più evidente della sua freschezza sta nello stacco, il punto in cui il frutto era attaccato alla pianta perché quello appena colto è verde brillante. Quando è a piena maturazione la parte inferiore, vale a dire quella opposta allo stacco, deve avere il tipico e inconfondibile odore di etilene. Vale la pena scegliere frutti che già sui banchi emanano un maggior profumo. Attenzione, però, se lo tenete in frigo: ha il difetto di trasferire il suo profumo agli altri cibi.