Valerio Vecchiarelli, ཿCorriere della Sera 24/10/2003;, 24 ottobre 2003
Molti dei talenti australiani che giocano in Europa sono arrivati grazie alla segnalazione di Lorenzo Pastrello, un emigrante da 43 anni a Camberra: "Il papà di Mark Bresciano mi chiese di parlare con qualcuno in Italia: il ragazzo ha iniziato a Melbourne nel Carlton, era bravo al punto che lo vollero nella squadra dell’Australian Sport Institute, una sorta di fabbrica di talenti per la nazionale
Molti dei talenti australiani che giocano in Europa sono arrivati grazie alla segnalazione di Lorenzo Pastrello, un emigrante da 43 anni a Camberra: "Il papà di Mark Bresciano mi chiese di parlare con qualcuno in Italia: il ragazzo ha iniziato a Melbourne nel Carlton, era bravo al punto che lo vollero nella squadra dell’Australian Sport Institute, una sorta di fabbrica di talenti per la nazionale. Contattai l’Empoli, poi ha fatto da solo la sua strada. Allo stesso modo il Napoli poteva prendere per due soldi Viduka, che stava facendo sfracelli nei Melbourne Knights. Mi dissero che non gli interessava. Christian Vieri me lo ricordo giocare a cricket, in famiglia si diceva che solo Max, il fratello, avrebbe potuto avere un futuro nel calcio: le previsioni erano sbagliate".