Eugenio Capodacqua, ཿla Repubblica 24/10/2003;, 24 ottobre 2003
Com´è possibile risultare positivi ai test antidoping se le società hanno preso l´abitudine di far controllare i propri giocatori da laboratori privati? "I laboratori privati possono dare valori diversi, per esempio sotto il limite massimo consentito, per vari motivi; perché usano strumenti meno sofisticati; perché fanno ricorso a protocolli, procedure e standard (i dati di riferimento con cui si confrontano i campioni da analizzare, n
Com´è possibile risultare positivi ai test antidoping se le società hanno preso l´abitudine di far controllare i propri giocatori da laboratori privati? "I laboratori privati possono dare valori diversi, per esempio sotto il limite massimo consentito, per vari motivi; perché usano strumenti meno sofisticati; perché fanno ricorso a protocolli, procedure e standard (i dati di riferimento con cui si confrontano i campioni da analizzare, n.d.r.) diversi da quelli codificati dal Cio e dalla Wada, l´agenzia mondiale antidoping. I laboratori Cio hanno un loro preciso controllo della qualità interno, comune solo a quelli accreditati" (Dario D´Ottavio, uno dei massimi esperti in materia di antidoping, responsabile del servizio di Chimica analitica e controllo della qualità al S. Camillo Forlanini di Roma, nonché autorevole membro della CVD, la commissione di vigilanza sulla legge 376/2000, la legge che definisce il doping come reato penale).