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 2003  ottobre 23 Giovedì calendario

L’affetto dei grandi uomini per i cani: Schopenhauer, da tipico misantropo, li preferiva alla sua stessa specie; Maeterlinck constatava come il cane fosse il solo essere vivente ad ”aver trovato e riconosciuto un dio indubitabile, tangibile, irrecusabile e definitivo” anche nei soggetti più abbrutiti; Kafka li umanizzava per dimostrare la pochezza dell’uomo; Queneau rifiutò un premio letterario per averne perso uno di recente e, più tardi, ritardò un suo ricovero urgente per non lasciare sola una cagnetta

L’affetto dei grandi uomini per i cani: Schopenhauer, da tipico misantropo, li preferiva alla sua stessa specie; Maeterlinck constatava come il cane fosse il solo essere vivente ad ”aver trovato e riconosciuto un dio indubitabile, tangibile, irrecusabile e definitivo” anche nei soggetti più abbrutiti; Kafka li umanizzava per dimostrare la pochezza dell’uomo; Queneau rifiutò un premio letterario per averne perso uno di recente e, più tardi, ritardò un suo ricovero urgente per non lasciare sola una cagnetta.