Giorgio Giorgetti Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 23 ottobre 2003
Vieste La vedetta. Il faro di Torre Preposti, nelle vicinanze di Vieste, in Puglia, segnala la punta del promontorio del Gargano (foto in basso)
Vieste La vedetta. Il faro di Torre Preposti, nelle vicinanze di Vieste, in Puglia, segnala la punta del promontorio del Gargano (foto in basso). il faro attivo più orientale d’Italia, costruito nel 1946 su un’antica torre d’avvistamento del 1500, secolare custode della Baia di Pugnochiuso. Alto 62 metri dal mare, la luce dalla lanterna può giungere a 60 km di distanza. La frequenza: un secondo di luce e quattro di buio. Lo scenario. Pochi luoghi in Italia possono vantare una così perfetta commistione fra terra e mare, coste e foreste, come la zona litoranea che unisce Vieste a Manfredonia. La parte più affascinante è offerta, senza dubbio, dalla costa: oltre 30 km in un susseguirsi di scorci tra i più suggestivi di tutto il Mediterraneo, dalle larghe e lunghe spiagge dorate, alle pareti rocciose, alle molte grotte visitabili che racchiudono insospettati incanti di luci e di colori. Alle spalle s’estende la cosiddetta «Foresta Umbra» (11.000 ettari), con i secolari tassi e i maestosi faggi, il tutto racchiuso nella cornice del Parco nazionale del Gargano. Storia e Leggenda. Nei pressi di Vieste, l’erosione del mare e dei venti ha staccato dalla roccia un gigantesco monolito, alto circa 20 metri, chiamato Pizzomunno, che ha dato origine a una tenera leggenda d’amore: Cristalda, figlia di una divinità marina, s’innamorò di un giovane del paese. Il loro amore era, impossibile, perciò i genitori di Cristalda trasformarono Pizzomunno, questo il nome dell’amante, in uno scoglio. Ogni cent’anni, con il plenilunio, la roccia in mezzo al mare riprende le sembianze umane per riabbracciare l’amata. La voce del faro. «Che cosa vedo ogni giorno, quando scruto l’Adriatico dal faro? Il mio spirito che vaga libero, senza confini». Maria Rita Di Loreto, quando parla del suo lavoro, è secca, non conosce incertezze. Il prossimo 15 settembre compirà 63 anni e a novembre andrà in pensione. l’unica donna farista in Italia. Lo scorso 13 giugno ha raggiunto i vent’anni d’onorato servizio, ma non è stanca, tutt’altro. «Si pensa che la solitudine debba essere una specie di malattia professionale per un farista», prosegue, «non è il mio caso. Ottenere questo lavoro è stata una scelta consapevole, di cui non ho pentimenti. E sola non mi sono sentita mai. Perché la vera solitudine, quella che fa soffrire, può esser soltanto dentro di noi». Maria Rita abita in una piccola casa bianca a ridosso della lanterna, circondata dalla costa rocciosa e da un recinto spinato. «Sono consapevole di vivere in uno dei luoghi più belli del mondo», conclude, «per questo non sopporto la sconsiderata maleducazione di troppi turisti». In auto: autostrada A14 uscita Foggia, superstrada per Manfredonia-Mattinata, quindi strada litoranea Mattinata-Vieste. In treno: dista circa 85 km dalla stazione ferroviaria di Foggia. In luglio e agosto esistono collegamenti con pullman di linea fino a Pugnochiuso. In aereo: situato a circa 150 km dall’aeroporto di Bari. Su Internet: www.comune.manfredonia.fg.it; www.viesteonline.it; www.pugnochiuso.com