Giorgio Giorgetti Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 23 ottobre 2003
Isola di Salina La vedetta. Punta Lingua, all’estremità sud-est di Salina, in Sicilia: uno dei panorami marini più incredibili d’Italia
Isola di Salina La vedetta. Punta Lingua, all’estremità sud-est di Salina, in Sicilia: uno dei panorami marini più incredibili d’Italia. Qui, il lampo bianco del faro (foto a destra), dalla portata di 11 miglia nautiche (poco più di 20 km), appare ogni 3 secondi ai naviganti. Non è l’unico: nella seconda isola per ampiezza delle Eolie, un’altra lanterna è posta sul versante opposto, a Capo Faro. Il lampo bianco appare ogni 6 secondi e si percepisce fino a 18 miglia nautiche (circa 33 km). Lo scenario. Impossibile descrivere in poche righe la suggestione e il fascino di un gruppo d’isole considerate patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Sei antichissimi vulcani hanno dato origine a una terra d’enorme ricchezza paesaggistica. Merita una citazione la baia di Pollara, paradiso nel paradiso. Storia e leggenda. Neppure il cinema è rimasto insensibile al fascino di Salina. Anna Magnani e Rossano Brazzi, che abitava in una stanza della chiesa di Rinella, vi giunsero per girare ”Il Vulcano”. Nel 1993, Nanni Moretti la scelse per il secondo episodio di ”Caro diario”, intitolato appunto ”Isole”. Ma nel cuore degli appassionati, Salina resterà sempre viva come l’isola de ”Il Postino”, ultima pellicola interpretata da Massimo Troisi, che ha collaborato con Michael Radford alla regia. Ancor oggi, la casa abitata nel film dal poeta Pablo Neruda è meta del pellegrinaggio di cineamatori, fan e semplici curiosi. In traghetto: tutto l’anno da Napoli in traghetto o da Milazzo (traghetto e aliscafo). In estate le possibilità aumentano: si aggiungono corse in aliscafo da Napoli, da Palermo e da Messina. Su Internet: www.eolie.net/salina.htm.