Giorgio Giorgetti Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 23 ottobre 2003
Ponza e Ventotene La vedetta. Ben due fari (in verità tre, se si considera un lanternino) illuminano le acque di Ponza, la più nota delle Isole Pontine, nel Lazio
Ponza e Ventotene La vedetta. Ben due fari (in verità tre, se si considera un lanternino) illuminano le acque di Ponza, la più nota delle Isole Pontine, nel Lazio. Il più spettacolare è collocato sul Faraglione della Guardia, a ben 112,5 metri dal mare. una torre bianca con fascia rossa, che produce 3 lampi bianchi ogni 30 secondi, per ben 24 miglia nautiche (quasi 45 km). Ma anche Ventotene ha la sua luce (nella foto in basso), nei pressi dell’antico porticciolo Romano: una bianca torre cilindrica dal lampo ogni 5 secondi. Lo scenario. Spiagge incredibili (come Chiaia di Luna), faraglioni imponenti, un mare tra i più limpidi d’Italia, siti archeologici di grand’interesse... L’Arcipelago delle Isole Pontine è uno tra i luoghi più rappresentativi del nostro Paese, come se in quelle terre emerse a fatica dall’acqua si fosse concentrata la bellezza e la cultura di un’intera civiltà. Ponza, Ventotene, le isolette di Palmarola, Gavi, Zannone, assieme all’isolotto di Santo Stefano, creano una collana di meraviglie ancora intatte e affascinanti. Storia e leggenda. Ponza, isola antichissima e da sempre porto, sosta o addirittura terra di popolazioni. Si vuole che fosse già conosciuta dai fenici, che ne fecero un approdo. Ma la leggenda, nata in età romana, la vorrebbe ancor più mitica e arcaica. Proprio quest’isola, infatti, sarebbe stata la casa della maga Circe, d’omerica memoria. La terribile regina, che riuscì a rendere schiavi Ulisse e la sua ciurma, aveva il potere di trasformare gli uomini in bestie e le donne in sirene. La voce del faro. Gianfranco Gagliano, capo farista, ha 62 anni ed è prossimo alla pensione. Vive e lavora a Ponza da oltre 20 anni. Qui ha tutta la sua famiglia, gli affetti, le amicizie. «Siamo in tre a occuparci dei fari della zona. Non soltanto quello di quest’isola, ma anche delle altre Pontine, a parte Ventotene» afferma «e pensare che anni fa, prima che le lanterne fossero del tutto automatizzate, qui c’erano anche 10 faristi. Ogni quattr’ore bisognava ricaricare il meccanismo che faceva girare la lampada, accendere e spegnere la luce...». Il faro più bello di Ponza? «Sono tutti belli. Forse il più affascinante è quello sul Faraglione della Guardia, così isolato. Fino a qualche tempo fa lo si raggiungeva da terra, per mezzo di una strada piuttosto pericolosa. Ora ci arriviamo in barca». Il mezzo per giungere a Ponza è obbligato: o traghetto o aliscafo. Partenze tutto l’anno dai porti d’Anzio, Formia e Terracina. Durante il periodo estivo sono attive anche corse da Napoli e S. Felice Circeo. Su Internet: www.ponza.it; www.isolaponza.com; www.ponza.net/ita/; www.webpontina.it.