Giorgio Giorgetti Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 23 ottobre 2003
Rimini La vedetta. Una torre quadrangolare bianca, a 27 metri sul livello del mare (foto a sinistra), fa da custode alla cittadina adriatica che è ormai sinonimo di divertimento, allegria, confusione e gioia di vivere
Rimini La vedetta. Una torre quadrangolare bianca, a 27 metri sul livello del mare (foto a sinistra), fa da custode alla cittadina adriatica che è ormai sinonimo di divertimento, allegria, confusione e gioia di vivere. La struttura è stata ricostruita sulle fondamenta del vecchio faro, attivato nel 1862 e distrutto durante l’ultimo conflitto mondiale. La portata del lampo bianco è di 15 miglia nautiche (quasi 28 km) e ha una frequenza di un bagliore ogni 12 secondi. Lo scenario. Rimini può apparire meta insolita per degli aspiranti eremiti. Eppure, offre possibilità di raccoglimento spirituale inaspettate. Purtroppo lontano dalla spiaggia: dal Parco naturale del Titano, nella Repubblica di San Marino, fino alla Giungla di Castagni di Uffogliano. Storia e leggenda. Sopravvive l’Ariminum degli antichi romani, con l’arco di Augusto e il ponte di Tiberio, e non delude la Rimini di Sigismondo Malatesta, con il suo meraviglioso Tempio, opera di Leon Battista Alberti. In auto: Autostrada A14, uscite Rimini Nord e Rimini Sud. In treno: Stazione ferroviaria di Rimini. In aereo: Aeroporto internazionale Federico Fellini. Su Internet: www.riminiturismo.it; www.comune.rimini.it