Giorgio Giorgetti Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 23 ottobre 2003
Genova La vedetta. il secondo faro più antico del mondo, dopo quello di La Coruña, in Spagna. Sembra che una prima torre sia stata costruita intorno al 1128, su uno scoglio, e che un fuoco di rami secchi d’erica e ginestra indicasse il porto ai mercanti che tornavano dall’Oriente
Genova La vedetta. il secondo faro più antico del mondo, dopo quello di La Coruña, in Spagna. Sembra che una prima torre sia stata costruita intorno al 1128, su uno scoglio, e che un fuoco di rami secchi d’erica e ginestra indicasse il porto ai mercanti che tornavano dall’Oriente. Per quanto nel corso dei secoli abbia subìto molti restauri, la Lanterna (foto in alto) non ha cambiato aspetto dal ’500 a oggi. La torre, collocata su uno sperone roccioso, è alta 76 metri, con 356 gradini. visibile fino a 57 km dalla costa. Il fascio luminoso ha una frequenza di due lampi bianchi ogni 20 secondi. Storia e leggenda. Il faro fu colpito due volte dalla saetta, nel 1481 e nel 1602. Gli aneddoti, veri o leggendari che siano, non mancano. Nel 1449, uno dei guardiani del faro fu - almeno così si narra - Antonio Colombo, zio paterno del più celebre Cristoforo. Si racconta inoltre che nel 1543, quando la Lanterna raggiunse la sua forma definitiva, qualcuno gettò dalla torre l’autore del progetto, affinché non potesse mai più eguagliare un simile capolavoro. La voce del faro. «Si diventa tutt’uno con il faro anche in un luogo così ”cittadino” come la Lanterna», rivela Angelo De Caro, 48 anni di cui 22 trascorsi come sentinella del mare. «Basta salire in cima per dominare con lo sguardo un panorama che spazia da Capo Mele fino all’Isola del Tino. Ed è tutto mio». Parla del suo lavoro con orgoglio. Sa bene di essere il privilegiato custode di una città e di un mare, che soltanto lui può conoscere in questo modo. «Faristi si nasce. Attenzione, però» precisa De Caro «anche qui è facile perdere la testa, se ci si lascia dominare dall’isolamento. Per mia fortuna, a Genova son tutti guardiani del faro!». In che senso? «L’intera città tiene d’occhio la Lanterna. Se per qualche motivo la luce non batte su una finestra, sono bombardato da telefonate di gente in preda al panico». Con quello di Trieste, la Lanterna è l’unico faro italiano aperto al pubblico. Dal parcheggio del Terminal Traghetti, costeggiare l’Hotel Sea Columbus e rientrare sulle antiche mura fino al faro. Visite a gruppi, sabato e festivi, ore 15-16-17. L’ingresso costa 3 euro. Su Internet: www.genovagando.it