Patrizia Carrano, "Sette" 11/10/2003 pagina 152., 11 ottobre 2003
Le millecinquecento missive che Sigmund Freud spedì all’allora fidanzata (e poi consorte) Martha Bernays, in cui rivelava alla donna, ch’era solito chiamare «Principessina»: «Se l’energia che sento dentro di me non mi abbandonerà, lasceremo altre tracce della nostra complicata esistenza»
Le millecinquecento missive che Sigmund Freud spedì all’allora fidanzata (e poi consorte) Martha Bernays, in cui rivelava alla donna, ch’era solito chiamare «Principessina»: «Se l’energia che sento dentro di me non mi abbandonerà, lasceremo altre tracce della nostra complicata esistenza».