Macchina del Tempo 11/2003, 23 ottobre 2003
Diffusa da tempo tra gli ascoltatori radiofonici d’Inghilterra la convinzione che il ”quack” delle oche non produce eco
Diffusa da tempo tra gli ascoltatori radiofonici d’Inghilterra la convinzione che il ”quack” delle oche non produce eco. Per sfatare il mito Trevor Fox, esperto d’acustica all’Università di Salford, ha messo un’oca di nome Paperina davanti a un microfono in una camera di riverberazione, progettata per amplificare l’eco, e ha aspettato che proferisse il suo ”quack”. Commenti di Cox dopo lo starnazzamento del pennuto: "Il suono è stato piuttosto sinistro, ma s’è trattato senza dubbio di un’eco, solo troppo bassa per essere percepita"