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 2003  ottobre 22 Mercoledì calendario

«Il colmo per un gastronomo? Non mangiare. Eppure da bambino mi chiamavano Mauthausen, tanto ero magro» racconta Raspelli, «tanto che quando entrai al’Corriere della Sera”come cronista di nera, pesavo sì e no 55 kg per 1,73 m di altezza

«Il colmo per un gastronomo? Non mangiare. Eppure da bambino mi chiamavano Mauthausen, tanto ero magro» racconta Raspelli, «tanto che quando entrai al’Corriere della Sera”come cronista di nera, pesavo sì e no 55 kg per 1,73 m di altezza. Nel 1975 cominciai a seguire i ristoranti e da allora ho iniziato a mettere su chili, fino ad arrivare al massimo nell’ottobre scorso, quando pesavo 119,5. Poi ho avuto un infarto e mi hanno salvato per il rotto della cuffia. Oggi mangio soprattutto pesce, un mare di verdura e molta frutta. Ho del tutto abolito la carne rossa e limito molto quella bianca. Sia prima che dopo un pranzo prendo solo verdure e seguo una dieta consigliata da un nutrizionista con la quale sono sceso a 99,5 chili in 5 mesi. Ora sto recuperando qualcosa anche perché, dopo un periodo di assoluto riposo, sono tornato a frequentare per lavoro i ristoranti».  cambiato il suo approccio all’alimentazione? «Come sempre al ristorante ordino molti piatti: tre antipasti, 2 o 3 primi, 2 o 3 secondi, 1 o 2 dolci, una bottiglia di vino bianco, una di rosso e un superalcolico. Ma se prima ”spazzolavo” tutto, ora mi limito ad assaggiare. Una forchettata basta per giudicare un piatto e un goccio di vino per valutare un abbinamento. Ora al ristorante mangio la metà di quanto mangiavo una volta, che purtroppo è il doppio di quello che dovrei mangiare». C’è qualcosa davanti a cui non riesce a frenarsi? «In generale non so resistere al cibo buono, anche se ora mi sforzo molto: ci vuole molta forza di volontà. Pensi che conduco ”Melaverde” senza toccare cibo, mi limito a parlarne. Ormai le tabelle nutrizionali mi sono entrate in testa e so cosa concedermi. Già prima bevevo poco, qualcuno dice troppo poco, per uno che fa il mestiere di critico. I dolci non mi attirano molto». A casa come si comporta? «Lì riesco a frenarmi: ho scoperto che il segreto per la salute è non fare quasi mai peccati di gola».