Guido Romeo Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 22 ottobre 2003
Gay: in Italia non è più un tabù Il 49,25 degli italiani ritiene l’omosessualità una forma d’amore come l’eterosessualità, mentre il 32,8% è disposto a tollerarla purché non venga praticata manifestamente e solo il 10, 3% la giudica immorale (il 7,7% non risponde) secondo l’ultimo sondaggio dell’Eurispes realizzato nel giugno 2003 su 2000 cittadini stratificati per sesso, età e provenienza geografica
Gay: in Italia non è più un tabù Il 49,25 degli italiani ritiene l’omosessualità una forma d’amore come l’eterosessualità, mentre il 32,8% è disposto a tollerarla purché non venga praticata manifestamente e solo il 10, 3% la giudica immorale (il 7,7% non risponde) secondo l’ultimo sondaggio dell’Eurispes realizzato nel giugno 2003 su 2000 cittadini stratificati per sesso, età e provenienza geografica. Più della metà dei cittadini (51,6%) ritiene che una coppia omosessuale abbia il diritto di sposarsi con rito civile qualora lo desideri mentre e il 59,9 % sostiene che non avrebbe alcun tipo di problema se un figlio o una figlia dichiarassero di essere gay. Più aperte nei confronti di gay e lesbiche, che secondo l’Eurispes raggiungerebbero i 5 milioni nel nostro Paese, sarebbero le donne che li accettano nel 55% dei casi conto il 43% degli uomini. Il 57% dei gay e il 54% delle lesbiche sotto i 24 anni desidererebbero un figlio, ma la maggioranza degli italiani (63,6%) ritiene improponibile che una coppia stabile omosessuale possa adottare un figlio. «A differenza del recente passato», conclude il rapporto Eurispes, «gli omosessuale hanno oggi un’importanza politica ed economica, ma resta aperta la questione di come vengono rappresentati».