Guido Romeo Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 22 ottobre 2003
L’occhio dei vertebrati è molto di più di un semplice recettore visivo che trasmette informazioni al cervello
L’occhio dei vertebrati è molto di più di un semplice recettore visivo che trasmette informazioni al cervello. I microcircuiti neurali della retina sono infatti in grado di isolare un oggetto in movimento per dare maggior risalto a quelli che riteniamo importanti come se stendesse un velo più scuro sulle figure di sfondo (un esempio nel fotomontaggio qui accanto). Lo ha rivelato in una ricerca pubblicata in ”Nature” Bence Olveczky, del programma di neuroscienze dell’università di Harvard a Boston, negli Stati Uniti. La retina opererebbe una vera e propria elaborazione dell’immagine per distinguere i movimenti dell’oggetto rispetto allo sfondo da quelli sulla retina dovuti al cambio di orientamento del bulbo oculare. Olveczky sta ora cercando di capire se anche la disposizione spaziale degli oggetti venga riconosciuta e interpretata dalla retina.