(Roberto Vacca ཿIl Messaggero, lunedì 20 ottobre 2003, pag 21), 20 ottobre 2003
Quella volta che il premio Nobel Sir. Charles Scott Sherrington, implorato dai suoi studenti in neurofisiologia, replicò con voce impostata la sua celebre frase: – Come una Via Lattea che entri in una specie di danza cosmica, il cervello è come un telaio incantato, in cui milioni di spolette lampeggianti intessono una configurazione che si dissolve, sempre significativa, ma mutevole, una mobile armonia di subconfigurazioni”
Quella volta che il premio Nobel Sir. Charles Scott Sherrington, implorato dai suoi studenti in neurofisiologia, replicò con voce impostata la sua celebre frase: – Come una Via Lattea che entri in una specie di danza cosmica, il cervello è come un telaio incantato, in cui milioni di spolette lampeggianti intessono una configurazione che si dissolve, sempre significativa, ma mutevole, una mobile armonia di subconfigurazioni”.