Guido Romeo Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 20 ottobre 2003
Anche i criminali più feroci come Hannibal il cannibale (qui sopra Anthony Hopkins in una scena del film ”Il silenzio degli innocenti”) sono in grado di riconoscere la violenza, ma le loro menti sono incapaci di percepire le sensazioni negative e angosciose che normalmente si impossessano dell’animo di chi assiste ad atti di violenza
Anche i criminali più feroci come Hannibal il cannibale (qui sopra Anthony Hopkins in una scena del film ”Il silenzio degli innocenti”) sono in grado di riconoscere la violenza, ma le loro menti sono incapaci di percepire le sensazioni negative e angosciose che normalmente si impossessano dell’animo di chi assiste ad atti di violenza. Lo sostiene Nicola Gray della Scuola di psicologia di Cardiff che ha presentato in ”Nature” i risultati delle proprie ricerche su 120 detenuti di un manicomio criminale. Il test messo a punto dai ricercatori inglesi potrebbe rivelarsi utile anche in tribunale per superare la capacità di fingere degli assassini psicopatici.