Michele Serra, ཿla Repubblica 20/10/2003;, 20 ottobre 2003
"Resta il dubbio (pluriennale) sul calibro psicologico dei giocatori, un gruppo di fanciulloni volubili che ha ingoiato interi stock di tecnici riducendoli in breve all´impotenza: sergenti di ferro come Lippi, tradizionalisti spicci come Trapattoni, pittoreschi visionari come Orrico, buontemponi inglesi come Hodgson, brave e sane persone come Simoni (fatto fuori, però, da Moratti), spaesati volenterosi come Tardelli e tanti altri dei quali serbiamo un affettuoso e desolato ricordo
"Resta il dubbio (pluriennale) sul calibro psicologico dei giocatori, un gruppo di fanciulloni volubili che ha ingoiato interi stock di tecnici riducendoli in breve all´impotenza: sergenti di ferro come Lippi, tradizionalisti spicci come Trapattoni, pittoreschi visionari come Orrico, buontemponi inglesi come Hodgson, brave e sane persone come Simoni (fatto fuori, però, da Moratti), spaesati volenterosi come Tardelli e tanti altri dei quali serbiamo un affettuoso e desolato ricordo. Vale, per l´attuale leva interista, parafrasare l´eroico e mortuario slogan coniato per i poeti russi degli anni Venti: una generazione che ha distrutto i suoi allenatori. Per non dire i suoi tifosi". (Michele Serra).