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 2003  ottobre 18 Sabato calendario

Quando un noto giocatore di football americano ha chiesto di scalare dalle tasse una cifra esorbitante spesa per l’acquisto di integratori e visite al laboratorio Balco (fondato a San Francisco dal nutrizionista Victor Conte), il fisco Usa ha fatto scattare un’indagine

Quando un noto giocatore di football americano ha chiesto di scalare dalle tasse una cifra esorbitante spesa per l’acquisto di integratori e visite al laboratorio Balco (fondato a San Francisco dal nutrizionista Victor Conte), il fisco Usa ha fatto scattare un’indagine. Si è così scoperta una rete internazionale per il traffico dell’anabolizzante Thg (tertahidrogestinone, esalterebbe la produzione endogena di testosterone, il principale ormone della forza), fino a pochissimo tempo fa non rintracciabile nei test. Il professor Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerca Mario Negri, fra i più insigni farmacologi italiani: "Il tetraidrogestrinone non esiste nella lista ufficiale dei principi attivi utilizzati per la confezione dei farmaci, quindi non è stato sintetizzato a scopo terapeutico. Questo significa che la sua finalità è un’altra. Dal punto di vista chimico è simile al gestrione, uno steroide utilizzato nella medicina ufficiale a scopo anticoncezionale come antiestrogenico e antiprogestinico, gli ormoni che regolano il ciclo mestruale, e al progesterone". Terry Madden, capo dell’agenzia antidoping Usa: "Quello che abbiamo scoperto sembra doping intenzionale, e della peggior specie. Nessuno potrà lamentarsi dicendo di avere assunto accidentalmente steroidi negli integratori inquinati. Questo è un piano diabolico che coinvolge chimici, allenatori e certi atleti, che ingannano in modo fraudolento gli avversari, gli americani e il pubblico di tutto il mondo". David Howman, direttore generale della Wada (l’agenzia mondiale per la lotta al doping): "Questo caso dimostra come la fantasia di certi imbroglioni trovi facile sponda all´esterno in organizzazioni con pochi scrupoli". Victor Conte: "Io credo che tutto questo è solo frutto della gelosia che rode allenatori e atleti, che hanno alle spalle una storia di promozione e uso di sostanze dopanti e ora sono ipocriti. Presto si scoprirà che il mondo dell’atletica è un affare più sporco di quanto si pensi e va oltre il comportamento degli atleti e degli allenatori. Il Thg non è uno steroide anabolizzante e non è una sostanza proibita dalle federazioni. Non esiste una documentazione scientifica pubblicata su questa sostanza. E il fatto che il Thg possa essere strutturalmente simile agli steroidi incriminati non significa che abbia effetti anabolici...". Garattini: "La lista delle sostanze vietate è sotto un certo aspetto un aiuto per chi intende dopare un atleta, perché gli si dice cosa va a cercare il controllo. E basta sostituire una piccola parte di una molecola, senza modificare gli effetti biologici, per renderla non riconoscibile al controllo. Ma quando si va alla ricerca di uno steroide con la gascromatografia o la spettrometria di massa, anche se non si trovano le sostanze che si cercano, chi analizza ’vede’ l’utilizzo di una sostanza steroidea anche se non è in grado di riconoscerla. Ma forse bisogna tornare a concetti più semplici, come controllare da cosa è determinato l’aumento anomalo della massa muscolare di un atleta".