Americo Bonanni Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 17 ottobre 2003
La cometa di san lorenzo la cometa delle Perseidi, quella che depone i frammenti che poi saranno le nostre Lacrime di San Lorenzo: la Swift-Tuttle (dal nome dei due astronomi che la scoprirono nel 1862), con un’orbita che la riporta nei pressi della Terra ogni 130 anni circa (vedi riquadro in alto)
La cometa di san lorenzo la cometa delle Perseidi, quella che depone i frammenti che poi saranno le nostre Lacrime di San Lorenzo: la Swift-Tuttle (dal nome dei due astronomi che la scoprirono nel 1862), con un’orbita che la riporta nei pressi della Terra ogni 130 anni circa (vedi riquadro in alto). Grazie all’astronomo italiano Giovanni Schiapparelli, fu la prima cometa della storia a essere messa in relazione con una pioggia di meteore. Passata vicino al Sole nel 1992, ora si trova oltre Saturno. Una volta l’anno, verso il 10 agosto, la Terra ne incrocia l’orbita e, anche se la cometa è molto lontana, urta contro i suoi detriti che, penetrando nell’atmosfera a velocità di decine di km al secondo, s’incendiano. Il fenomeno è particolarmente intenso quando la Terra attraversa la parte più densa dei detriti della cometa (quest’anno il 12 agosto). Ma, sia pure con una frequenza più bassa, le Perseidi compaiono anche qualche giorno prima e dopo il picco massimo. Una curiosità: in futuro la Swift-Tuttle potrebbe addirittura colpire il nostro pianeta. Ma per il momento niente paura: il passaggio più ravvicinato avverrà solo nel 3044.