Americo Bonanni Macchina del Tempo, agosto 2003 (n.8), 17 ottobre 2003
Sono le vere vagabonde del Sistema solare. Formate da ghiaccio e polvere, sono nate assieme ai pianeti
Sono le vere vagabonde del Sistema solare. Formate da ghiaccio e polvere, sono nate assieme ai pianeti. Ce ne sono moltissime oltre il pianeta Nettuno, nella cosiddetta fascia Edgeworth-Kuiper. Di solito orbitano qui. Ma di tanto in tanto la traiettoria di qualcuna di esse viene cambiata da un altro corpo celeste. Allora uno di questi piccoli corpi ghiacciati e scuri comincia un lento cammino verso il Sole. Durante il viaggio le radiazioni, via via più forti, provocano l’evaporazione del ghiaccio. Si forma la chioma e poi la spettacolare coda. La cometa si lascia dietro anche una scia di detriti (vedi box sulle meteore). Passata vicino al Sole, torna nello spazio remoto, ghiacciando nuovamente. Molte comete hanno un’orbita che le riporterà dalle nostre parti. Altre si perdono per sempre. Non tutte si fanno notare: la più celebre degli ultimi tempi è stata la Hale-Bopp (in alto nella foto), che brillò nel cielo nel 1996. Qualcuno pensa che molte, cadendo sulla Terra miliardi di anni fa, possano aver portato acqua e molecole organiche, il necessario per la nascita della vita. Per questo l’Agenzia Spaziale Europea ha preparato una sonda con una difficile missione: scendere su una cometa e analizzarla. Rosetta, partirà a febbraio 2004 e la cometa scelta è la Churyumov-Gerasimenko.