Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  ottobre 17 Venerdì calendario

Alle sette del mattino del 30 dicembre 1908, in una sperduta regione della Siberia chiamata Tunguska, in Russia, una grande palla di fuoco fu vista sfrecciare in cielo

Alle sette del mattino del 30 dicembre 1908, in una sperduta regione della Siberia chiamata Tunguska, in Russia, una grande palla di fuoco fu vista sfrecciare in cielo. Finì la sua corsa con un gigantesco boato, un’esplosione paragonabile a quella di una grossa bomba nucleare all’idrogeno. Per decine di chilometri tutto attorno fu la distruzione totale. solo la più recente di una lunga serie di catastrofi dal cielo: asteroidi o comete abbastanza grandi da causare disastri. L’episodio più conosciuto è quello avvenuto 65 milioni di anni fa, quando, secondo la maggior parte degli scienziati, un asteroide largo 16 chilometri (Tunguska misurava appena cinquanta metri) piombò sulla Terra, probabilmente colpendo la penisola dello Yucatan, in Messico. Si formò un cratere di 200 chilometri. Come avviene per tutti i crateri sulla Terra (vedi nella pagina accanto), oggi si vede poco, ma lo hanno visto bene dallo Shuttle usando un radar. Si pensa che l’impatto scagliò in aria una tale quantità di polvere da oscurare il cielo per molti anni, modificando il clima. Molte specie viventi, tra cui i dinosauri scomparvero. In tempi antichissimi, quando la Terra si stava formando, episodi come questo succedevano continuamente. Il Sistema solare era pieno di frammenti che viaggiavano incrociando le orbite dei pianeti. Poi, circa tre miliardi e mezzo di anni fa, il bombardamento diminuì fino quasi a scomparire. Eppure, come dimostra Tunguska, in giro ci sono ancora molti corpi celesti che di tanto in tanto capitano dalle nostre parti.