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 2003  ottobre 17 Venerdì calendario

Se esiste una tradizione bellica in cui il concetto di forza speciale è stato esaltato e compiuto al massimo grado, questa è senz’altro la tradizione britannica

Se esiste una tradizione bellica in cui il concetto di forza speciale è stato esaltato e compiuto al massimo grado, questa è senz’altro la tradizione britannica. Tra i numerosi esempi che potrebbero essere citati, due corpi d’élite hanno senz’altro fatto la storia: i Desert Rats, o Topi del deserto, e lo Special Air Sevice (Sas). I primi nacquero dall’evoluzione e dall’unione di diversi squadroni posti a controllo del Canale di Suez negli anni immediatamente precedenti la Seconda guerra mondiale, quando l’Occidente guardava con preoccupazione alle minacce espansionistiche di Germania e Italia. I Desert Rats erano famosi essenzialmente per la loro scarsa disciplina, per il loro aspetto trasandato e poco formale, in controtendenza con l’abituale rigore britannico. Eppure le loro azioni, specialmente nella campagna del deserto contro Rommel e nella battaglia di El Alamein contro le truppe italo-tedesche, si distinsero per coraggio e spericolatezza. Tradizionalmente i Desert Rats erano gli appartenenti alla VII divisione, ma per estensione si possono fregiare di questo appellativo tutti gli appartenenti alle truppe del Commonwealth che parteciparono alla campagna d’Africa, sconfiggendo gli italo-tedeschi. In seguito la VII divisione parteciperà allo sbarco in Italia, a Salerno, verrà inviata in Normandia per il D-Day, e infine entrerà a Berlino in parata vittoriosa il 21 luglio. I Sas furono il primo vero corpo speciale nel senso moderno del termine. Vennero fondati da David Stirling, un ufficiale scozzese che nelle primissime fasi di guerra ebbe l’intuizione di costituire un corpo d’armata estremamente agile, di soli 200 uomini, in realtà subito ridotti a 67. Perfettamente addestrati, i Sas dovevano infiltrarsi dietro le linee nemiche, a gruppi di 5 unità, per compiere azioni di disturbo, di osservazione e sabotaggio. Disciplina, self control, freddezza e senso dell’umorismo erano doti espressamente richieste a chiunque avesse voluto far parte dei Sas. La prima azione, nel novembre del 1941, si tradusse in un disastro, con un lancio errato di paracadutisti e la dispersione degli effettivi. Ma i Sas trovarono presto la loro occasione di riscossa: nel dicembre dello stesso anno, con una missione temeraria, poche unità a bordo di piccoli veicoli terrestri riuscirono a distruggere, sabotandoli, circa 100 aerei italo-tedeschi mentre sostavano sulle piste di lancio. L’era dei commando era iniziata.