varie, 17 ottobre 2003
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Solbes Pedro
• Pinoso (Spagna) 31 agosto 1942. Ex commissario europeo per l’Economia. Ex ministro dell’Economia spagnolo (fino al 7 aprile 2009) • «Un paio di lauree prese tra Bruxelles e Madrid, vanta un curriculum politico altrettanto solido. Socialista moderato, ha lavorato all´adesione della Spagna alla Comunità Economica Europea (1986), funzionario al ministero degli Esteri. Nella Commissione presieduta da Romano Prodi, è stato il granitico difensore del Patto di stabilità e della tenuta dell´euro, fronteggiando gli attacchi congiunti di Francia Germania e Italia. Quando i ministri europei hanno sospeso la procedura contro i francesi e i tedeschi, colpevoli di accumulare un deficit eccessivo, Solbes ha spinto per un formale ricorso contro quest´assoluzione. Ricorso poi presentato alla Corte di Giustizia del Lussemburgo, massimo tribunale comunitario. Certo, non sono mancate giornate difficili. Il 29 gennaio 2004, il Parlamento europeo ha accusato Solbes di non aver agito con tempestività sul caso Eurostat, di fronte alle prime eclatanti irregolarità dell´ufficio statistico della Commissione. In Spagna [...] è stato [...] ministro dell´Agricoltura (dal 1991) e i ministro dell´Economia tra il 1993 e il 1996, quando il governo socialista era guidato da Felipe Gonzàlez. Proprio lui ha messo ordine nelle finanze spagnole, come chiedeva il Trattato di Maastricht a chi sognava l´aggancio all´euro. Molti osservatori, in quel momento, escludevano che la Spagna potesse farcela e l´avevano già declassata in una specie di “Club Med”, quello delle Nazioni finanziariamente inaffidabili. Cicale più che formiche» (Aldo Fontanarosa, “la Repubblica” 22/3/2004) • «[...] L’ha coperto di elogi, ma subito dopo lo ha messo alla porta. José Luis Rodríguez Zapatero aveva capito da tempo che la presenza di Pedro Solbes nell’esecutivo non faceva altro che danneggiare l’immagine del governo e ridurre l’efficacia della sua azione. L’ultima prova, quell’infelice dichiarazione (probabilmente la più infelice di tutta la sua lunga carriera politica) pronunciata il giorno delle dimissioni del ministro della Giustizia Fernández Bermejo: Solbes disse di invidiarlo “perché ormai è un ex ministro”. Una gaffe terribile per chi avrebbe dovuto mettere tutto il proprio entusiasmo e competenza nel tentativo di dare risposte adeguate alla crisi economica, la peggiore che la Spagna ricordi. Una crisi molto più seria di quella che lo stesso Solbes venne chiamato a gestire nel 1993, quando Felipe González lo nominò ministro dell´Economia. Abilissimo nel far quadrare i conti pubblici, Solbes era la persona meno adatta (anzi probabilmente un serio ostacolo) nel momento in cui la strategia di Zapatero per la ripresa economica è tutta centrata sulla spesa. [...]» (Alessandro Oppes, “la Repubblica” 8/4/2009).