James Oberg, "Le Scienze" 10/2003 pagina 40., 16 ottobre 2003
Per tornare sulla Terra la sonda cinese Shenzhou deve prima sganciare il modulo orbitale; il modulo di servizio attiva allora un piccolo motore di frenamento per ridurre la velocità del veicolo di circa 200 metri al secondo
Per tornare sulla Terra la sonda cinese Shenzhou deve prima sganciare il modulo orbitale; il modulo di servizio attiva allora un piccolo motore di frenamento per ridurre la velocità del veicolo di circa 200 metri al secondo. La manovra permette alla gravità terrestre di attirare la sonda fino all’alta atmosfera, dove l’attrito con l’aria la rallenta ulteriormente. Visto che la zona d’atterraggio si trova nella Mongolia Interna, circa 500 chilometri a est di Jiuquan, il motore di frenamento deve iniziare a funzionare quando il veicolo è ancora a mezzo pianeta di distanza, sopra l’Atlantico meridionale. Dopo l’attivazione del motore, modulo di servizio e di comando si dividono: il primo brucia nell’atmosfera, il secondo deve proteggere l’equipaggio dalle altissime temperature mediante uno scudo termico. Dopo una decelerazione a gravità relativamente elevata, il modulo di comando cade liberamente nella bassa atmosfera, aprendo prima il paracadute secondario (30 chilometri di quota) e poi quello principale. Sganciato lo scudo termico, l’atterraggio viene ammorbidito dall’accensione di un gruppo di razzi alla base della capsula: accorrono allora le squadre d’assistenza per far uscire l’equipaggio.